Il servizio di pensione anticipata è rivolto ai lavoratori che desiderano lasciare il lavoro prima del raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, avendo maturato determinati requisiti contributivi o rientrando in specifiche categorie tutelate. La domanda viene presentata all’INPS e richiede una verifica attenta della posizione contributiva, della gestione previdenziale di appartenenza e della tipologia di pensionamento più adatta al caso specifico.
La pensione anticipata ordinaria consente l’accesso al trattamento pensionistico in base agli anni di contributi maturati, senza un requisito anagrafico minimo. È prevista per i lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria, alla Gestione Separata, alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO, comprese alcune gestioni dei dipendenti pubblici.
Tra le varie possibilità rientra anche la pensione per lavoratori precoci, destinata a chi ha iniziato a lavorare molto giovane e può far valere almeno 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento dei 19 anni, oltre agli altri requisiti previsti dalla normativa. Questa misura riguarda lavoratori che si trovano in particolari condizioni, come disoccupazione, invalidità, assistenza a familiari con disabilità grave o svolgimento di attività gravose.
Un’altra forma di uscita anticipata è l’APE Sociale, una misura di accompagnamento alla pensione rivolta a specifiche categorie di lavoratori in condizioni particolari, come disoccupati, caregiver, invalidi civili o addetti ad attività gravose. Per il 2026 l’INPS ha comunicato la proroga dell’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026, con requisiti sostanzialmente confermati.
Il servizio può riguardare anche altre forme di pensionamento anticipato previste dalla normativa vigente o maturate entro specifiche scadenze, come pensione anticipata contributiva, Quota 103 o Opzione Donna nei casi ancora accessibili in base ai requisiti già maturati. L’INPS ha precisato che Quota 103 e Opzione Donna non sono state prorogate per il 2026, restando disponibili solo per chi aveva maturato i requisiti entro le scadenze previste.
Attraverso il servizio viene fornita assistenza nella verifica dell’estratto conto contributivo, nel controllo dei requisiti, nella valutazione della tipologia di pensione più adatta e nella presentazione della domanda all’INPS. L’obiettivo è aiutare il lavoratore a comprendere se può accedere alla pensione anticipata, quando può presentare domanda e quale decorrenza può essere applicata.
Per procedere sono generalmente necessari documento di identità, codice fiscale, estratto conto contributivo, eventuale certificato di invalidità, documentazione relativa a disoccupazione, attività gravosa, assistenza a familiare disabile, periodi lavorativi, servizio militare, riscatti, ricongiunzioni o altri documenti utili alla verifica della posizione pensionistica.